Filling

Trattamentio Filling


filling Filling in inglese significa “riempimento” e Filler significa “riempitore”.
Eseguire un filling al viso a scopo estetico significa introdurre sostanze di vario tipo a riempire un vuoto antiestetico, sia esso il solco di una ruga, sia un labbro ipotrofico e parizialmente “svuotato” dagli anni, sia un cuscinetto adiposo atrofico della guancia, sia infine un grosso difetto del profilo a genesi post chirurgica o post traumatica.

    Tipo di filling

    Il più noto è la correzione delle rughe del volto tra cui, a titolo di esempio:
  • i solchi della radice del naso (rughe gabellari)
  • le rughe ai lati degli occhi (zampe di gallina)
  • i solchi dal naso alla bocca (solchi naso-genieni)
  • i profili delle labbra e le rughe verticali del labbro superiore (codice a barre)
  • i solchi cosiddetti della marionetta
  • Svuotamento di comparto adiposo (in questo caso lateral fat pad)

Tuttavia i difetti di volume del viso sono molteplici, articolati e soprattutto evolvono nel tempo.
Vengono eseguiti pertanto anche correzioni complesse multiplanari, che non si limitano al piano intradermico come per la correzione delle rughe del viso, ma che comportano posizionamento di quantità più o meno importanti di filler su piani più profondi, nei cuscinetti adiposi sottocutanei e in sede sottoperiostea.
In queste correzioni in cui il trattamento è molto esteso con importanti quantità di filler è impossibile prescindere da un approccio rigorosamente anatomico (approccio anatomologico di Fundarò) per un preciso posizionamento del filler nel comparto anatomico desiderato, così da realizzare un riempimento multiplanare per una correzione a strati di tutti i piani anatomici interessati (bright lift sec. Brighetti).

Tipo di filler

I filler si dividevano in tre tipi fondamentali a seconda del loro comportamento nei tessuti: filler riassorbibili; semipermanenti, permanenti. Gli ultimi due tipi oggi vengono usati pochissimo; all'ultimo, e in particolare all'olio di silicone, si devono gli orrendi risultati e le grosse complicanze che vengono sbandierate dai media. Al momento non sono ancora vietati ma il Ministero della Salute sconsiglia vivamente il loro utilizzo. Il filler di gran lunga più utilizzato nelle sue numerosissime formulazioni, è l'acido ialuronico che, per inciso, è di per sé totalmente riassorbibile e assolutamente tollerato in quanto componente usuale del tessuto. Tale sostanza, a seconda della concentrazione e del grado di aggregazione, viene riassorbito in 2-6 mesi su tessuto non trattato in precedenza e da 6-18 mesi su tessuto con già un precedente analogo trattamento.
Perché riassorbibile?
a) motivo biologico: I filler permanenti o semipermanenti rimangono come corpi estranei nei tessuti e ne stimolano la reazione. Si possono avere delle reazioni infiammatorie e fibrose che arginano il corpo estraneo e lo isolano dal resto del tessuto; se la reazione non riesce ad arginare il corpo estraneo questo può anche migrare per effetto delle sollecitazioni meccaniche e della gravità e spostarsi anche a notevole distanza dal sito di impianto (esempio l'olio di silicone che può migrare dalle mammelle alle anche o dai glutei alle caviglie).

b) motivo di evoluzione anatomica: l'immagine che vediamo nello specchio e che non corrisponde all'immagine che abbiamo di noi stessi non è un'immagine statica; nel tempo la struttura del nostro corpo e della nostra faccia tende a cambiare. La correzione che noi apportiamo al difetto presente oggi sul nostro viso probabilmente fra due o tre anni sarà completamente inadeguata alla forma e all'entità del difetto che il nostro viso avrà assunto nel tempo. In realtà anche qualora fosse disponibile un filler affidabile con durata superiore ai 2 anni esso sarebbe comunque inadeguato perché non sarebbe in grado di adattarsi ai cambiamenti del viso successivi all'impianto.
Visita medica di valutazione: prima di qualunque impianto il paziente deve venire valutato.
  • Si valuta la storia clinica: le precedenti malattie, le malattie in atto, i trascorsi di medicina estetica e gli interventi subiti, estetici e non.
  • Si considerano le eventuali controindicazioni al trattamento ed eventuali allergie.
  • Si evidenziano le eventuali incompatibilità con pregressi trattamenti eseguiti nella stessa sede.
  • Si esegue la valutazione della parte da trattare; generalmente il viso, rilevando i problemi presenti.
  • Si mette a punto un piano di trattamento globale della parte interessata, sia questo filler superficiale, filler multiplanare o filler multiplanare con integrazione di altre metodiche (fili di trazione o di rivitalizzazione, carbossiterapia, radiofrequenza, tossina botulinica, peeling laser ecc) con relativo preventivo di spesa.
  • se possibile si disamina anche la fattibilità di trattamento per gradi o di minima con relativo preventivo di spesa ed illustrando adeguatamente i limiti di risultato di un trattamento parziale o dilazionato. Si consegna al paziente modulo informativo e modulo per il consenso informato perché il paziente possa prenderne visione con calma a domicilio.
Impianto
  • Completamento informazione e raccolta consenso: prima di qualunque impianto il paziente conferma di aver preso visione del foglio informativo e viene esortato a porre qualunque domanda o avanzare qualunque dubbio possa avere.
  • Raccolta documentazione: dati personali ed documentazione fotografica in 5 proiezioni standard.
  • Anestesia locale: Anestesia locale: per il viso; blocco del mentoniero, del sotto-orbitario ed eventualmente del sovra-orbitario eventuale completamento con anestesia di superficie e, se necessario, blanda sedazione.
  • Impianto del filler.
  • Medicazione: applicazione di crema antibiotica e di impacco freddo.
  • Documentazione fotografica a termine trattamento.
  • Consegna e controfirma delle raccomandazioni post impianto unitamente al tagliando di identificazione del filler impiantato.
  • Controllo e ritocco: abitualmente si controlla il paziente a sette giorni dall'impianto con eventuale piccola correzione in caso di minime asimmetrie residue o ipocorrezioni.
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