Aneurisma - Diagnostica Vascolare

Aneurisma - un pericolo che cresce in silenzio


Le arterie sono un sistema di condotti che portano il sangue dal cuore verso ogni parte del corpo il loro calibro si riduce mano a mano che si dividono e penetrano all’interno del vari organi, fino a ridursi a livello capillare. Esse possono andare incontro Principalmente a malattie di tipo degenerativo o infi ammatorio, che possono condurre al restringimento progressivo dell’arteria, fino alla sua chiusura completa, oppure ad una progressiva dilatazione della stessa, portando alla formazione degli aneurismi.

Si tratta di vere e proprie “saccocce”, di aspetto rotondeggiante o fusato, che vengono a formarsi per “sfiancamento” della parete arteriosa . L'evoluzione di queste lesioni porta al progressivo aumento di calibro, fino alla rottura la velocità di crescita non è costante, ed è influenzata da vari fattori, fra i quali il fumo. Non è detto che tutti gli aneurismi arrivino a rompersi, in quanto la possibile rottura dipende dall’età di comparsa dell’aneurisma e appunto, dalla sua velocità di crescita.

E’ una malattia sicuramente grave, che molto spesso progredisce senza dare alcun sintomo e purtroppo il primo a manifestarsi è proprio la rottura. Oltre alla rottura, la sacca aneurismatica può essere sede di formazione di trombi, che possono causare embolie agli arti o in vari organi, a seconda della sede dell’aneurisma stesso.

Meno frequente, ma possibile, è la compressione su strutture o organi vicini al decorso dell’arteria aneurismatica. Sicuramente l’Aorta toraco addominale e le arterie iliache costituiscono la sede di sviluppo più frequente; in tale sede la rottura dell'aneurisma è spesso mortale. L’arteria poplitea (che corre dietro al ginocchio), quando aneurismatica è spesso punto di partenza di microemboli che possono chiudere le arterie delle gambe e portare ad amputazioni più o meno estese degli arti inferiori.

Altre sedi sono naturalmente le arterie cerebrali, fonti di emorragie, spesso mortali o altamente invalidanti, l’arteria della milza ed anche le arterie renali”. La diagnosi viene fatta mediante un esame clinico ed un ecocolor doppler, da eseguirsi, in presenza di famigliarità o di fattori di rischio cardiovascolare(fumo, ipertensione; ecc), dopo i 50 anni di età.

Per gli aneurismi cerebrali, naturalmente risultano indispensabili una tac o una risonanza magnetica. Per quanto riguarda il trattamento Oggi giorno, alle tradizionali techiche chirurgiche, si affiancano tecniche endovascolari, molto meno invasive, che danno buoni risultati ma che purtroppo ancora non sono applicabili in tutti i casi.


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